Stampa digitale: diciamo grazie a Gary Starkweather Totalvision 9:49

Breve storia della stampa digitale

C’era una volta, nel non troppo lontano 1969, la stampa digitale, o meglio una stampante digitale, la prima in assoluto, opera di un certo Gary Starkweather, l’ingegnere americano che ne divenne l’inventore ufficiale e che la mise a punto in uno dei laboratori della storica Xerox.

Nonostante i perfezionamenti tecnologici subiti e la sua vendita al pubblico circa una decina d’anni dopo, restava comunque uno strumento piuttosto costoso e non alla portata di tutti.

Nel 1981, con l’introduzione della Star 8010 si ha la prima vera stampante per “uso personale” da  parte della Xerox. Il costo era di 20.000$ circa, lasciamo che siate voi a dedurre il motivo per cui non ebbe una grande diffusione.
Fu soltanto nel 1984 che la stampa digitale divenne un prodotto di largo consumo, grazie alla Hewlett Packerd che lanciò sul mercato la HP LaserJet, la prima stampante laser commerciale.

Pochi fino ad allora avevano potuto godere del vero beneficio di possedere una stampante in casa: stampare in real time. Prima di quel momento per ogni tipo di stampa era necessario rivolgersi ad un’azienda specializzata con tutte le trafile che questa prassi comportava.

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I 4 grandi vantaggi della stampa digitale

1. In primo luogo la capacità di poter gestire la stampa di manifesti su supporti diversi. Non solo più carta quindi, che rimane un materiale predominante nell’affissione, ma anche la pellicola per i rivestimenti temporanei di veicoli e pareti e tutti i materiali per i supporti rigidi: forex, pvc, dibond, alluminio e legno, utilizzati per i pannelli da esibire sia per indoor che outdoor. Senza contare i materiali sintetici o i tessuti per la moda e l’arredo.

2. Un’ottimizzazione consistente dei tempi di stampa e una fedeltà massima al colore grazie alla quadricromia (CMYK, acronimo di Cyan, Magenta, Yellow e Key Black).

3. La possibilità di modificare il progetto fino ad un attimo prima dell’esecuzione della stampa.

4. Ultimo ma forse il più importante: l’assenza di vincoli per la tiratura. La stampa digitale a differenza della più tradizionale tipografica (in gergo stampa offset) non richiede una lunga preparazione. Se per la stampa offset la preparazione degli impianti di fotolito e l’incisione delle lastre di stampa incidono notevolmente nel processo di stampa, nella stampa digitale l’abbattimento dei tempi e dei costi di avviamento avviene rapidamente, e si ha una convenienza anche per poche copie.