Breve Storia del manifesto pubblicitario Totalvision 11:02

Il manifesto pubblicitario come strumento di persuasione e manipolazione di massa

Il manifesto pubblicitario è stato uno dei primi mezzi di comunicazione di massa della storia.
Ogni qualvolta occorresse comunicare qualcosa di veramente importante si stampava un manifesto o un volantino, si usciva armati di secchio e colla e si faceva informazione. Informazione di ogni genere: religiosa, politica, pubblicitaria.

Il manifesto ha percorso l’intera evoluzione socio-culturale Occidentale, dal Medioevo ad oggi, e con esso si è evoluto.

Queste modalità di comunicazione erano fondamentali per informare, per suscitare interesse, ma soprattutto per conquistare consensi all’interno della comunità.

In diverse occasioni la stampa manifesti fù utilizzata per forgiare le menti delle persone, basti pensare ai messaggi politici impressi nei manifesti dei regimi totalitari del periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale (Fascista, Nazista e Stalinista), che imponevano il culto del capo, dell’ordine, della disciplina, della Patria come unico punto di riferimento insieme alla Fede Religiosa e alla supremazia razziale.

 

sessista

Anni 50. Pubblicità di una cravatta. Lo slogan «Mostrale che è un mondo di uomini» e l’immagine di lei in ginocchio che serve il caffè sono tutto un programma.

 

I manifesti pubblicitari avevano l’obiettivo di rafforzare lo status quo e finivano per riflettere usi e costumi della società che li aveva prodotti. Si pensi ai manifesti pubblicitari sessisti degli anni ’50, dove la donna veniva posizionata ai margini della vita sociale, subordinata all’uomo e costretta a servirlo ed obbedirlo, rimanendo esclusivamente devota alla famiglia.

 

manifesto pubblicitario fairy soap

Anni 30. Pubblicità di un’azienda produttrice di sapone. La bambina bionda chiede alla bambina afro-americana «Perché la tua mamma non ti lava con fairy soap?» sottintendendo che l’altra non si lavi (nero = sporco)

 

E che dire di quelli xenofobi, i quali imponevano la supremazia Ariana, a discapito delle minoranze etniche e religiose. Sono tutti manifesti che contenevano messaggi che oggi ci farebbero accapponare la pelle, ci metterebbero a disagio o ci farebbero indignare.

Lampanti gli esempi dei manifesti che proponevano messaggi antisemiti durante la Seconda Guerra Mondiale, dove gli ebrei venivano spesso dipinti con epiteti dispregiativi, raffigurati come serpenti, scarafaggi, topi devoti esclusivamente al Dio denaro, colpevoli di deicidio. Manifesti, che di fatto, insieme all’eduzione scolastica, portarono alla normale accettazione e all’approvazione delle Leggi Razziali successivamente emendate dai Governi Nazisti e Fascisti, rendendo normale agli occhi della gente, quello che fu poi successivamente  considerato il più grande genocidio della storia.

 

Anni '30. Manifesto elettorale antisemitico del partito nazionalsocialista.

Anni ’30. Manifesto elettorale antisemitico del partito nazionalsocialista.

 

Probabilmente il manifesto più famoso della storia fu il manifesto di chiamata alle armi dell’esercito americano raffigurante lo Zio Sam, stampato la prima volta nel 1917, in occasione della Grande Guerra e, vista l’efficacia, fu ristampato nuovamente durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

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Il manifesto originale del 1917, disegnato da James Montgomery Flagg, che ritrae lo Zio Sam, la cui figura fu utilizzata per reclutare soldati sia nella prima che nella seconda guerra mondiale.

Un mezzo di comunicazione senza tempo

Il manifesto pubblicitario continua ad essere attuale senza necessità di stravolgimenti, nonostante le evoluzioni tecnologiche, dalle televisioni ai social network, la potenza mediatica che sprigiona è enorme e pervasiva. Arriva a tutti, dai bambini ai più anziani, a chiunque stia per strada, passeggi e viva la città. Grazie a un linguaggio che fa grande uso di immagini, icone e metafore, grazie ai colori brillanti, ai motti e slogan semplici da comprendere e facili da ricordare, agli elenchi puntati, ai caratteri cubitali e agli schemi ben precisi e ripetuti, ha il potere di essere estremamente intuitivo e di colpire chiunque lo guardi.